Censura di feisbuc

scritto da IrisCatter il mercoledì, 19 novembre 2008,16:12

Loco: Università. Prova a stare in coda per una ventina di minuti per controllare la mail e stampare le ultime cose che ti sono arrivate. La tua cartella di posta elettronica è imballata di messaggi provenienti da Facebook.
Ma se tu provi a schiacciare il link che poi rinvia alla pagina di facebook desiderata, non riesci.
Il caro social network è stato bandito dai siti che sono possibili visitare tramite i computer dell'università vita e salute san Raffaele.
Questa a mio avviso si chiama censura, voi cosa ne dite?
Prossimo obiettivo: vedere se non è possibile accedere anche a Youporn. (Ma questo sarebbe più capibile, e nel caso in cui si potesse accedere, farò fuoco e fiamme!)

Anarchia giurisdizionale

scritto da Laeviar il martedì, 14 ottobre 2008,11:06
Come il proverbiale dragone disse: "sono tornato". Vi sono mancato?

No?

Immaginavo.

Ma sorbitevi comunque questo pippottone.

Che io ce l'abbia con lo stato del diritto italiano mi pare che sia già trasparso più e più volte nel corso dei mesi passati. Che sia per la sua totale inefficienza nel tenere in carcere i criminali, che sia per la sua burocratica Evelynite, che sia per metà degli articoli della Costituzione, m'abboff'a'wallera.

Prendiamo un caso "caldo".

Prendiamo yon run-o-the-mill pedophile. Lui arriva, con la sua libido per la tenera età esplosiva e rampante, nel nostro studiolo di psicoterapeuta. Ce la racconta su, dice che ha sofferto tanto da piccolino, e poi tira fuori il jolly: gli piace appoggiarlo ai pargoli, e lo fa con costanza.

Cosa fare?

Io sarei direttamente perseguibile penalmente, in quanto il soggetto facilmente non uscirebbe intero dalla stanza; ma nel caso il detto psicoterapeuta non fosse tanto reattivo al tema? Denunciarlo o non denunciarlo?

La norma che quel mentecatto del Legislatore ha sviluppato è quanto di più marchianamente abulico possa essere concepito.

Fai un po' quello che vuoi.

E non sto scherzando: non esiste una norma per il terapeuta privato. Dormi bene sapendo che un tuo paziente è un moderno Alcibiade? Continua pure, tenendoti sulla coscienza gli antri anali distesi dei piccoli catechisti. Ti dà fastidio? Vai dal tuo supervisore magari prima di denunciarlo. Poi, se questo cul-de-sac morale si dovesse rivelare irresistibile, potrai sentirti legittimato a denunciare il caro collega del clero.

Qual è il problema vero di tutto ciò?

Che l'alternativa è una di due: o sentirti - ed essere - una persona di merda con una serie di delitti indirettamente sulla coscienza; oppure essere radiato dall'Ordine - degli psicologi o medici che sia - per aver violato il segreto professionale.

E qui, ovviamente, l'avvedutissimo Legislatore non si pronuncia. Sei tu contro un board di maligni colleghi, con sigarozzi cubani, vestiti gessati e capelli leccati che non vedono l'ora di espellerti come un calcolo. Ovvero, in un modo assai, assai disagevole.

E la lotta è impari: sospensione, o revoca della licenza.

Tutto per aver fatto la cosa giusta.

Tutto perchè non ci si vuol prendere la briga di dare una regola alla mafia più legittimata del Paese.

Oh sì, perchè l'Ordine è una mafia, e che altro? E' la Sacra Rota dei tempi moderni, un gruppo di bacchettoni tradizionalisti, sovvenzionati da case farmaceutiche o che altro, e che ha quindi ha tutti gli interessi a tenere ogni cosa sotto il proprio controllo.

E perciò, ogni voce fuori coro, ogni idea contrastante, ogni atto che possa anche solo vagamente ledere i loro rattusissimi interessi, viene accolto da un canone inverso di "abiura!"

Questo quantomeno finché i suddetti signori non si rendono conto che, in fondo, quell'abiura non era realmente corretta, e quindi tornano sui propri passi, appropriandosi della terapia, teoria, pratica, o quel che è, e facendone indebitamente proprietà dei loro protetti.

Triste realtà, ma la nostra realtà.

Pre- primo giorno di scuola

scritto da IrisCatter il domenica, 05 ottobre 2008,21:51

Domani si rientra... Eggià. Dopo il cazzeggio estivo e gli esami, si ritorna sui banchi di scuola.
Mi rallegro per aver trovato questo articolo, rigurdo al raffreddore. Insieme alle foglie colorate, alla nebbia e al freddo, l'autunno porta anche questo.
Ci mancherà il pornoso che poteva usare questo articolo durante una lezione. Per l'articolo, leggere qui

A domani! =]

categoria:buo , combattendo lignoranza
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Toc Toc

scritto da IrisCatter il mercoledì, 03 settembre 2008,09:44

C'è nessuno?
Dopo la sessione estiva, e dopo le vacanze, nessuno scrisse più nulla. Credo che ciò sia dovuto ad una mancanza di voglia/ tempo/ mancanza di argomenti.
Perchè per quante polemiche si possano dire, o per quante "battaglie" si possano lottare, se manca l'università o una parte importante nella quale ci si riconosce, inevitabilmente l'interesse per le cose che riguardano questa vengono a scemare.
Non vorrei tirare in ballo i discorsi: "che palle, devo fare questo esame, e quell'altro" oppure "Ma guarda un po' sto qui che mi vuole segare.... ecc."
Però inevitabilmente credo che sia brutto far cadere tutto così.
Non volevo e non vorrei tirare fuori discorsi sulla fenomenologia o sull'assistenza a deliranti, ma in fondo signori miei, possibile che le vacanze abbiano cancellato tutto ciò che abbiamo costruito?
Non è una critica, è soltanto un pensiero... Senza malizia e senza pretese, solo un punto di riflessione.

categoria:vita mal vissuta, buo
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Della morte: punti di vista

scritto da Sleepyhead il venerdì, 11 luglio 2008,09:23


Non trovate che sia...poetico?
(vacanze, sì)


Studiando il Pornoso

scritto da IrisCatter il lunedì, 30 giugno 2008,11:15

"La vita inizia con un orgasmo, e finisce con la morte" - Chuck Palahniuk

Sto studiando psicosessuologia. E' divertente, meno pesante rispetto ad altre materie, sono cose che comunque riguardano tutti, utili anche per una conversazione piccante, ecc... Ma in tutto questo ho una domanda.
Dopo un semestre di puro cazzeggio, a segnare le frasi storiche e metaforiche del pornoso, a fare sudoku mentre si prendeva distrattamente appunti; Se all'esame sui volesse fare una cosa di cui non abbiamo mai parlato (Sesso anale), mettendocela in quel posto a tutti (senza vasellina o altri liquidi lubrificanti), con domande di cui ignoriamo la risposta?
Metitare gente, meditare...

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Sante università americane

scritto da Sleepyhead il sabato, 21 giugno 2008,08:54

Pregasi seguire il link QUI
Sto malissimo. Notate per cortesia quello sotto Ecstasy.
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Stewie e Winnicott

scritto da IrisCatter il giovedì, 19 giugno 2008,22:44

[Stavo pensando di fare harakiri con un pettine]

Allora: lunedì si apre il walzer degli esami. Come al solito mi sono ridotta all’ultimo a studiare. Non amo quello che sto leggendo: lo trovo ridicolo, aberrante e assolutamente illogico. Una parte di me vorrebbe che certi personaggi non fossero mai esistiti, così che avrebbero evitato al genere umano di sorbirsi le loro fregnacce campate per aria.

Riporto ciò che dice Winnicott riguardo all’oggetto: praticamente il lattante quando capisce che lui e l’oggetto (aka mamma) sono due cose separate, si doglie dal suo stato di onnipotenza. Il lattante (che è un fottuto egoista) usa l’oggetto a questo punto, e deve essere capace di usarlo, visto che l’oggetto è fuori dal suo controllo onnipotente ed è percepito come entità esterna e altra da lui. Usare l’oggetto, vuol dire anche distruggerlo.

Cito slides, un normale monologo lattante a oggetto: “salve oggetto-io ti ho distrutto-io ti amo- tu per me hai un valore… Mentre io ti amo, io continuo a distruggerti”.

L’oggetto giocattolo non può fare rappresaglie contro il bambino, non è la rivincita dei peluche. Il lattante continua a distruggerlo nella sua fantasia, per entrare in rapporto con esso. La distruzione ha ruolo nella costruzione della realtà.

Ok, io ho un immagine in testa: Stewie che cerca di uccidere la madre. I creatori dei Griffin in realtà erano dei maledetti psicoanalisti (oltre a rendere la psicologia abbordabile a chiunque).

Oggetto sopravvive -> Gioia

Oggetto muore -> Annichilimento.

A questo punto, la domanda mi sorge spontanea: se morisse il tuo peggior nemico, ti sentiresti davvero senza speranza? Ma la teoria del “Morto un papa se ne fa’ un altro”? Ma c’è gente che ci crede a ‘ste cose? Ma come fanno a pensarle certe cose?

Per rispondere all’anonimo: sinceramente io alla psicologia ci credo. Altrimenti non l’avrei scelta come facoltà. Una cosa fondamentale è il giudizio critico, sapere che cosa si sta dicendo e usare dati scientifici in maniera adeguata (non per sorreggersi, ma per illuminare). Dare un senso e vederlo è la cosa fondamentale. L’essere psicologi non deve essere una fede religiosa, per tanto così andavo a fare teologia, ma una continua verifica una continua falsificazione di ipotesi. Certe cose sono superate da anni, ma nessuno ha voglia di toccare pilastri troppo robusti che si sgretolano dalle fondamenta. Io sono per la ricerca, per la cura sincera e seria di chi soffre e sta male, ma senza propinargli cose che devono essere prese come atti di fede.

Si tiene ciò che va bene e si getta ciò che è superato… Tu riempi la tua cantina di vecchi giornali e cose rotte e inutili, oppure tendi a tenere le cose migliori o quelle con un valore affettivo?

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Santo fra le sbarre

scritto da Laeviar il giovedì, 05 giugno 2008,16:23

Bella ragazzi, bella.

Che dire?

http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2008/06_giugno/05/sanita_ferini_strambi_e_mazzitelli_i_due_medici_arrestati,15035330.html?pmk=rss

E notizie collegate.

Non bastavano le motivazioni preesistenti per odiare il Tempio?

6600 € all'anno non bastano? C'è bisogno di altri tre milioni?

San Ferini - perdonate il francesismo - sta grandissima cippa di minchia.

Dio in incognito

scritto da IrisCatter il martedì, 20 maggio 2008,12:49

Se Gesù Cristo fosse nato nel 2008, sarebbe stato sbattuto in un ospedale psichiatrico e sedato.
Ora: ad uno che delira, che ha un delirio religioso, che crede di essere il messia, di avere una missione nella vita, che dice che deve combattere il male, che è in contatto con il signore... che cosa gli direste? Beh, io gli chiederei se riesce a trasformarmi la "San Benedetto", presa a 40 centesimi alla macchinetta,  in vino... Oppure di camminare nella fontana dei pesci a Turro.
Mi sono sempre chiesta come potrebbe essere un dialogo tra me e Gesù. La mia immagine di Gesù assomiglia un po' a quello dei Griffin. Il fatto di poter parlare con un pazinete che ha questo tipo di deliri, potrebbe essere illuminante da un lato per me. decisamente pittoresca come cosa.
Il punto è che se chiedete ad una persona così di mostrarvi un trucchetto magico, potrebbe dirvi che voi siete in diavolo tentatore, e che in fondo il passo di fede lo devono fare loro.
La cosa divertente in tutto questo è che nel libro dell'apocalisse, c'è scritto che quando l'ultimo dei puri sarà morto, arriverà la fine del mondo. Ma se davvero una persona accusata di delirio fosse l'ultimo dei puri, come potrebbe fare qualcosa di buono se è chiuso in un ospedale con tanto di camicia di forza? Ci sarebbe un altro martire 0 (aka Giuda) a fare in modo che il piano divino si possa avverare?
Il reale personaggio è nato circa 2008 anni fa', quando il delirio era considerato ancora qualcosa di accettabile. E direi che ha fatto un bel bordello prima a Roma, poi nel mondo. Ma ogni tanto penso ai vari personaggi che pilotano le varie sette fanatiche e religiose, che un delirio possa portare davvero a tanto potere e a tanti seguaci che seguono ogni cosa che viene loro detta?
Tieni duro, sei un Dio in incognito...

Jesus Christ Superstar (canzone 20)... Anche se ero indecisa con quella dell'edonista.

 

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